FIT Teatroterapia

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Corso di Formazione per Operatori d’Introduzione alla Teatroterapia

“IL RAPPORTO CON L’ALTRO NEL LINGUAGGIO DELLA TEATROTERAPIA”

(liberamente tratto da “Nessun luogo è lontano” di Richard Bach)


PREMESSA: scopo di questo corso è, da una parte, fornire alcuni strumenti tipici e specifici di un percorso di teatroterapia, dall’altra aiutare i corsisti a comprendere come gli stessi strumenti possano essere importanti, funzionali e, spesso, facilitanti nella relazione con l’altro in generale e, nello specifico, con tutte quelle persone per le quali la comunicazione verbale risulta difficoltosa o, comunque, non è l’unico strumento espressivo. Gli incontri saranno divisi in due parti: una prima definita esperienzale durante la quale viene chiesto ai corsisti di essere attori protagonisti del percorso, di sperimentare su se stessi effetti, conseguenze, difficoltà e possibilità che un’esperienza di questo genere può aprire. Perché è fondamentale questa prima parte? Perché un percorso di teatroterapia non si può insegnare a parole, bisogna provarlo in prima persona per poterlo poi proporre. La seconda parte dell’incontro sarà invece dedicato alla condivisione, ad un momento cioè dove vengono dapprima condivisi i vissuti provati e poi insieme si prova a capire modalità e strumenti per proporre l’esperienza.
 
E’ importante, infatti, che questo corso non rimanga solo un vissuto emotivo del singolo e/o del gruppo ma si concretizzi in linee guida, possibilità espressive che possono essere poi applicate. Questo non vuol dire che sarà consegnata una “ricetta per fare teatroterapia” (nelle relazioni non esistono ricette), ma vuol dire creare un linguaggio comune, un modo di comune di vedere l’aspetto terapeutico del teatro. Questo è fondamentale nel momento in cui ci si trova in più operatori ad affiancare un teatroterapista nella conduzione di  un laboratorio: gli operatori in questione, infatti, non sono semplici esecutori di ciò che il conduttore propone ma sono dei veri e propri coconduttori, mediatori e facilitatori della relazione tra il teatroterapista e il gruppo stesso.
 
Risulta chiaro che, perché tutto ciò si verifichi, è fondamentale un linguaggio comune.
 
Il corso è liberamente tratto da un libro, “Nessun luogo è lontano”, e il libro sarà il filo conduttore di tutto il percorso. La stessa cosa succede anche nel laboratorio: partire da una storia aiuta a contestualizzare le tematiche affrontate, e poi, teatralmente parlando, si parte sempre da una storia, cioè da un copione.

TEMI AFFRONTATI: seguendo la trama del libro verranno affrontati i seguenti temi:
 
L’importanza dello spazio, del ruolo dell’attore e dello spettatore
La dimensione del gruppo nell’attività di teatroterapia
L’importanza di mettersi in gioco in prima persona (= rispondere ad un invito, intraprendere un viaggio)
L’attività di teatroterapia è un viaggio dove non importa dove si arriva ma quello che scopro strada facendo.
L’importanza della distanza o vicinanza nella relazione con l’altro (= incontro con il colibrì)
L’importanza di andare oltre le apparenze e le etichette: una persona è molto di più di quello che noi pensiamo (= incontro con il gufo)
L’importanza della consapevolezza per arrivare al cambiamento (= incontro con il gabbiano)
Cosa mi porto a casa? L’importanza del dare forma con o senza spettacolo (= regalo)
 
E’ consigliata la lettura del testo.
 
SPAZIO: sulla base delle possibilità sarà valutato lo spazio più opportuno. E’ importante, tuttavia, che sia uno spazio chiuso e protetto.
 
TEMPI: L’intero corso dura 6 ore
 
PARTECIPANTI: il numero massimo dei partecipanti non dovrebbe superare le 12/15 persone.
 
DESTINATARI: il corso è rivolto ad educatori professionali, animatori sociali ed operatori sociali in genere che desiderano acquisire competenze tecniche per affrontare un laboratorio di teatro o che desiderano acquisire competenze più specifiche per affrontare le relazioni quotidiane con le persone con le quali ci troviamo a lavorare.

CONDUTTRICE: Annamaria Iannuzzi
L’operatrice di teatroterapia è disponibile a spostarsi nelle province di Como, Milano, Varese, Lecco e Bergamo.

 

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